Control Resonant o Silent Hill Townfall?
Il 24 settembre vedrà l'arrivo nei negozi di due attesi nuovi capitoli di franchise importanti, quale scegliere fra questi due promettenti titoli?

Il 24 settembre 2026 metterà uno contro l’altro due graditi ritorni nel panorama videoludico legato al paranormale, molto diversi tra loro: Control Resonant, sequel dell'acclamato action fantascentifico e sovrannaturale, il quale sarà basato sull’esplorazione dell’universo narrativo di Remedy; Silent Hill: Townfall ci offrirà invece un horror in prima persona più lento, introspettivo e psicologico. La scelta non è tanto “quale sarà migliore” quanto che tipo di esperienza decideremo di vivere (per prima).
Entrambi arriveranno dunque lo stesso giorno: Control Resonant su PS5, Xbox Series X|S e PC, mentre Townfall sarà disponibile su PS5 e PC. Remedy ha inoltre confermato il supporto a GeForce NOW per Control, con la versione Mac prevista più avanti nel 2026. Silent Hill: Townfall non sarò disponibile su piattaforme Xbox al lancio, un dettaglio che può, per una fetta di utenza, decidere l’acquisto senza neppure entrare nel merito dei titoli stessi.
Due incubi opposti
Control Resonant è il seguito diretto di Control del 2019, ma cambia prospettiva: al centro non c’è Jesse Faden, bensì suo fratello Dylan. Con Jesse scomparsa, Dylan affronta una nuova crisi paranaturale in cui una forma di “risonanza”, assieme alle minacce già note come Hiss e Mold, deforma Manhattan e le regole stesse della realtà. Remedy lo presenta come il suo titolo più vasto di sempre.
Silent Hill: Townfall, sviluppato da Screen Burn, studio precedentemente noto come No Code, porta invece la serie a St. Amelia, una cittadina scozzese avvolta dalla nebbia. Il protagonista Simon sembra richiamato sull’isola da una lettera e da una voce misteriosa; la sua percezione vacilla continuamente tra allucinazioni, ricordi e un incubo fisico che trasforma la città nell’Otherworld.
La differenza essenziale è questa:
Control vuole darti il potere e la capacità di affrontare creature e situazioni sovrannaturali. Silent Hill vuole gettarti in mezzo ad un incubo psicologico senza darti necessariamente la forza e gli strumenti per affrontarlo.
La formula di Townfall appare particolarmente netta. La CRTV, una piccola TV portatile trovata da Simon, non è un semplice oggetto scenico: permette di intercettare segnali utili a risolvere enigmi e, in alcune situazioni, di individuare minacce oltre muri e nebbia. Gli enigmi sono concepiti come elementi narrativi: la soluzione dovrebbe raccontare qualcosa su Zoe, su St. Amelia e sulla ragione dell’incubo, non fungere da intermezzo astratto tra una scena e l’altra.
Anche il combattimento in Townfall sembra seguire una logica survival horror rigorosa. Simon può usare armi improvvisate come assi di legno o un revolver, ma le prime si rompono e il secondo fa rumore, attirando altri nemici. La furtività, il nascondersi, il guardare oltre le coperture e il distrarre le creature con bottiglie, mattoni, radio o televisori costituiscono alternative più sicure, senza mai esserlo davvero.
Control Resonant, al contrario, è la scelta più naturale per chi ha apprezzato la fisicità dell’originale: il fascino di Remedy nasce dall’idea di affrontare scenari impossibili non solo subendoli, ma piegandoli con abilità paranormali e combattimenti dinamici. La novità narrativa è la scala del mondo di gioco: si passa dalla Oldest House a una Manhattan intera sconvolta da una forza cosmica.

Atmosfera e racconto
Se per te conta soprattutto l’universo narrativo, i due titoli promettono approcci opposti ma complementari.
Control Resonant è la scelta consigliata a chi ama:
- La lore stratificata, le organizzazioni segrete, i documenti da decifrare e i collegamenti tra fenomeni paranormali.
- Le storie in cui il mistero non esclude il ritmo: il protagonista ha un obiettivo chiaro — trovare Jesse — mentre l’invasione trasforma Manhattan.
- Il tono “new weird” di Remedy, dove il soprannaturale è alienante ma anche spettacolare.
- La continuità diretta con Control: conoscere il primo capitolo renderà quasi certamente più significativi Dylan, Jesse, l’FBC, gli Hiss e il Mold. Remedy ha però preparato anche un recap ufficiale per chi non vuole recuperare tutto il gioco precedente prima dell’uscita.
Silent Hill: Townfall è la scelta consigliata a chi cerca:
- Un horror in cui il dubbio è parte della trama: Simon vede e sente cose che potrebbero essere manifestazioni soprannaturali, colpa, trauma o memoria alterata.
- Un ritmo più contemplativo, fatto di ascolto, osservazione dell’ambiente, esplorazione e interpretazione.
- Una storia locale e umana. Il passato di Zoe, infermiera di St. Amelia, e il possibile legame con una crisi sanitaria della cittadina emergono attraverso luoghi e puzzle.
- Un Silent Hill più immersivo e meno “sicuro”: la visuale in prima persona restringe le informazioni disponibili e rende l’incontro con le creature molto più diretto.

Per concludere: se vi entusiasma arrivare in un’area devastata, sperimentare abilità e poteri paranormali ed affrontare un’anomalia sempre più grande, Control è probabilmente il vostro gioco. Se invece preferite entrare in una clinica abbandonata, trovare oggetti apparentemente ordinari e capire poco alla volta i misteri del piccolo borgo scozzese di St. Amelia, sperando che nulla vi stia braccando nella nebbia, Townfall è la scelta più adatta. Non ci resta che aspettare il 24 settembre per scoprire quale tra questi due attesi titoli raccoglierà il maggior numero di consensi!
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