Onslaught - Adam Wingard abbandona i kaiju e torna all’horror.

Un B-movie e niente più

SamCinemaRecensione

La protagonista con la figlia nel poster del film

Adam Wingard, dopo un decennio di blockbuster, iniziato con il disastroso live action americano di Death Note e proseguito con gli altalenanti Godzilla Vs Kong e Godzilla X Kong, rinuncia a dirigere il nuovo capitolo del Monsterverse Godzilla X Kong: Supernova e sceglie invece di tornare al genere con cui è sempre stato più affine. È infatti con il cinema horror che ha iniziato la sua carriera, prima con film indipendenti, passando poi per il generalmente ben accolto You are Next, poi per vari contributi a film a episodi quali VHS e ABC’s of death, fino ad arrivare a Blair Witch, non troppo riuscito tentativo di rilancio del franchise di The Blair Witch Project.

Con Onslaught, film collocato nello stesso universo narrativo di un precedente film del regista, The Guest, è sicuramente apprezzabile la voglia di staccarsi dai blockbuster e dalle grandi saghe per fare un film piccolo e originale.

La trama racconta di Celeste, una donna con un passato nell’esercito statunitense che oggi gestisce un accampamento di roulotte nel deserto del Nuovo Messico. Nelle vicinanze, in una base militare segreta, uno scienziato pazzo nazista compie degli esperimenti per trasformare dei criminali di guerra in supersoldati al servizio del governo. Tre di questi supersoldati riescono però a fuggire e da lì distruggeranno tutto quello che trovano sulla loro strada, fino ad arrivare all’accampamento dove la protagonista si trova con la figlia. Da qui inizierà un assalto al quale i residenti dovranno cercare di sopravvivere.

I supersoldati cattivi del film

La protagonista, interpretata da Adria Arjona, ha offerto performance recitative decisamente migliori (ad esempio nel ruolo di Bix nella serie Andor), e si spera sarà più interessante il misterioso ruolo che dovrà avere il prossimo anno in Man of Tomorrow. Qui il suo personaggio è condizionato da una scrittura che lo rende decisamente confuso, viene infatti presentata come un’eroina muscolare e armata fino ai denti facendo presagire una svolta alla John Wick con un suo largo contributo nelle scene d’azione. Il film prende invece una strada completamente diversa, trasformandosi in un classico slasher/home invasion, in cui i nemici ammazzano senza troppi problemi i protagonisti che fanno poco altro se non cercare di nascondersi. Le scene d’azione sono infatti ridotte all’osso e soprattutto non sono mai in grado di dare risalto alla protagonista del film. Anche i personaggi secondari sono molto sprecati, presentati come tutti con delle caratterizzazioni sopra le righe, da film pulp anni 70 (per evidente scelta del regista tutto il film ha questo tipo di estetica, anche nella risoluzione dell’immagine). Che siano scienziati nazisti, agenti del governo che gestiscono club BDSM o poliziotti alcolizzati, il loro ruolo all’interno della storia finisce in tutti i casi con il non servire a nulla.

Il tono non cerca mai di essere troppo serio, con anche i momenti drammatici che si risolvono quasi sempre in maniera abbastanza comica, compreso il delirante colpo di scena del film legato a uno dei supersoldati e al passato della protagonista.

Un altro problema del film è un montaggio troppo schizofrenico, con frequentissimi stacchi da una scena all’altra, che impatta soprattutto l’uso delle musiche. La musica infatti, che si rifà palesemente alle colonne sonore anni 80 di John Carpenter, sarebbe uno dei punti forti del film. Peccato che la presenza massiccia di canzoni di questo tipo usate in modo diegetico, unite ai tagli di montaggio così rapidi facciano sì che si passi da una traccia alla successiva in modo a tratti fastidioso.

Il film deve nello stile tantissimo al già citato Carpenter, dal lato slasher che cita apertamente film come Halloween e Distretto 13, fino a in particolare a 1997: fuga da new york (si veda anche l’occhio della protagonista). Prende da esso il modo di rappresentare un nichilismo nei confronti di un governo che compie azioni in segreto mettendo il profitto davanti persino alla vita dei cittadini, senza però riuscire mai ad averne l’impatto né visivo né contenutistico.

Con tutti questi difetti, il film riesce comunque a non annoiare, nonostante non rimanga niente più di un B-movie sicuramente non memorabile, ma che può essere divertente, anche se spesso in maniera involontaria.

Il film esce nelle sale il 1 Ottobre distribuito da I Wonder Pictures.