Robin Hood - Il prezzo del sangue è una ventata di aria fresca

Un Robin Hood ferito affronta la morte dopo la sua ultima battaglia, finché un guaritore misterioso gli offre la redenzione dal suo passato violento.

MaxCinemaRecensione29 lug 2026

Robin Hood - Il prezzo del sangue è una ventata di aria fresca

In un periodo storico in cui i film spesso si affidano a personaggi bidimensionali, con protagonisti “buoni perché si” e antagonisti “cattivi perché si”, Hugh Jackman torna finalmente a recitare, offrendo una delle sue interpretazioni più convincenti degli ultimi anni. Il confronto con Deadpool & Wolverine è inevitabile e impietoso per il secondo. A differenza del film Marvel, che richiedeva solo la sua presenza e qualche battuta fan service, Robin Hood mette alla prova le sue capacità recitative, che Jackman supera brillantemente. Il suo Robin Hood è anziano, stanco e segnato dalla violenza, senza però ricadere nei cliché del guerriero stanco e in pensione.

La trama del film di Michael Sarnoski è semplice, lineare ma non superficiale. Coraggiosa nel mostrare la realtà, non ha paura di rallentare quando necessario. Questa storia non è né eroica né romantica, ma una rappresentazione cruda e disturbante della violenza e del suo prezzo, fisico e mentale. Dopo una prima parte movimentata e violenta, la seconda parte si fa più profonda e contemplativa, dove i silenzi, gli sguardi, la solitudine e il senso di colpa diventano i protagonisti.

Consigliato a chi apprezza le storie lente, introspettive e per un pubblico adulto. Non consigliato a chi cerca un film leggero, adatto a tutta la famiglia, o ricco di colpi di scena e azione.